Edizioni Altravista - L'uomo, la natura e il tempo

Antropologia della salute

Antropologia della salute

Numero 3 - Vita, morte, salute e conservazione della specie

AA.VV.

18,00 €
Libro a stampa | Ordinalo oggi, lo spediamo domani!
9788895458410 | 2011 | Antropologia della salute | 168 | 17x24 cm, brossura
  • Descrizione prodotto
  • Tag
  • Recensioni
  • Aggiungi commento

Dettagli

“Nessuna teoria è buona tranne se la usiamo per spingerci oltre”, diceva Andrè Gide. È questo il proposito che ci siamo assunti quando abbiamo raccolto la sfida – impegnativa quante altre mai – di realizzare una rivista scientifica sulla salute dell’Uomo. Una rivista capace di guardare oltre le frontiere di un sapere già acquisito e anche, per questo, poco fruibile perché ripetitivo e stantio. “Antropologia della salute” ha invece privilegiato l’ottica del paradosso, nel suo esatto e primitivo significato dell’andare contro l’opinione corrente che, molto spesso, è falsa e fuorviante. D’altra parte Eraclito non sosteneva tranquillamente, ventisei secoli fa, che la maggior parte degli Uomini, ancorché consapevoli di un logos, di una ragione comune, “vivono come se avessero una loro propria e particolare saggezza”? Ossia secondo la propria personale visione del mondo. Versione greca della celebre massima dello scrittore latino del II secolo a. C. Terenzio Afro: “Quot homines tot sententiae”, come dire quanti uomini tanti pareri.

Nella breve esperienza della nostra rivista, e soprattutto in considerazione degli apporti di discipline molto diverse – tutte comunque, direttamente od indirettamente collegate alla condizione umana – abbiamo fatto tesoro di questi insegnamenti. E ci siamo viepiù convinti di quante opinioni, spacciate per verità universali ed eterne, e quindi intangibili, si aggirano nella dimensione del sapere. Spesso motivate – e quindi espresse – da ragioni che nulla hanno a che fare con la scienza ma, semplicemente, con interessi, più o meno palesi, di bottega. Non di rado di bassa bottega.

Ecco allora l’operazione che intende condurre “Antropologia della salute”. Proporre una ricerca e, conseguentemente un fecondo confronto di idee, intorno a tematiche talora scomode, eppure, anche per questo, non trascurabili dalla (seria) investigazione scientifica. Anche per tali motivi proponiamo, in questo numero, il lavoro di Enrico Facco, anestesiologo dell’Università di Padova, e quindi perfettamente a dentro al problema, che affronta la spinosa questione delle esperienze di pre-morte. Ed anche per questo pubblichiamo, volentieri, il saggio del giovane filosofo Paolo Poma che tratta, da un punto di vista sicuramente non consueto, il tema della corporeità e della sua precarietà. Una precarietà che Maurizio Biffoni ripercorre attraverso la coscienza ed i tanti interrogativi – largamente irrisolti – che essa quotidianamente pone alle neuroscienze.

Ovviamente la matrice antropologica della nostra rivista non poteva non essere rappresentata. Ed ecco il saggio di Carmen Innocenti, Brunetto Chiarelli e Marcello Andriola sulla “Evoluzione delle pelvi” nel quale si ripercorre un’interessante teoria che individua nella specie umana la scelta evolutiva di un cranio relativamente piccolo, ma con un cervello comunque grande da consentire la sopravvivenza, seppure in assenza di uno sviluppo completo. Questo perché il bipedismo dell’Homo erectus avrebbe impedito nella femmina la formazione di anche troppo larghe, che ne avrebbero altrimenti fortemente condizionato la mobilità.

Il terzo tema, sempre legato alla condizione umana, affrontato in questo numero è quello, specifico, della salute. Dalla questione, ormai diventata, nei paesi ricchi, una vera e propria emergenza sociale, dell’eccesso ponderale, argomento trattato da Pancrazio Amato, Giuliana Natale e Amelia de Lucia, con riferimento ad una specifica area della Puglia. Alle strategie per la salute e il benessere somatopsichico illustrate da Aldo Frandi, che propone una serie di tecniche capaci di produrre abitudini alternative a quelle correnti e ripetitive, tecniche che, incidendo sui processi mentali, finiscono per cambiarne, nel senso desiderato dall’agente, i comportamenti. Infine, e sempre per restare nell’ambito della dimensione salute, il saggio di Silvano Focardi, già rettore dell’Università di Siena, che ricostruisce, con taglio scientifico, semplice e rigoroso nella propria essenziale chiarezza, la lunga vicenda dei processi di inquinamento umano e dei rischi che, per questo, corre la nostra specie.

Insomma un’altra sfida (intellettuale) è stata affrontata. Ignoriamo se è stata anche vinta, e lasciamo questa valutazione ai nostri lettori che, lo diciamo non senza un pizzico di orgoglio, stanno crescendo di numero e, ci pare, anche di qualità. 


Tag prodotto

Altre persone hanno contrassegnato questo prodotto con questi tag:

Usa gli spazi per tag separati. Usa apostrofi singoli (') per frasi.

Scrivi la tua recensione

Ogni utente registrato può scrivere una recensione. Per favore, accedi o registrati

Sfoglia alcune pagine del libro




Anno II - Numero 3 - Settembre 2011

Vita, morte, salute e conservazione della specie.

Indice del volume

  • Inquinamento e salute dell’uomo
    Silvano Focardi
  • Coscienza e disturbi neuropsicologici
    Maurizio Biffoni
  • Le esperienze di premorte: aspetti bioculturali
    Enrico Facco
  • Il cambiamento dal punto di vista psicocibernetico
    Aldo Frandi
  • Evoluzione della pelvi umana, meccanismo del parto e infantilismo prolungato
    Carmen Innocenti, Brunetto Chiarelli, Marcello Andriola
  • Lo Stilema della Blatta
    Paolo Poma
  • Eccesso ponderale in Puglia
    Pancrazio Amato, Giuliana Natale, Amelia De Lucia
  • Classificare gli organismi
    Marcello Andriola, Massimo Pregnolato, Fulvio Palma



Anteprima del libro
Download [PDF 0.5 mb]


Chi ha acquistato questo articolo ha acquistato anche