Una scienza per gli stati di coscienza

Uno studio di Fulvio Gosso sul tema della Coscienza inquadrata dal punto di vista delle sue variazioni storiche

«I fenomeni incontrati negli Stati Alterati di Coscienza forniscono risposte diverse da quelle della Ragion Pura e fanno intravedere altre associazioni e altri collegamenti. È difficile predire la possibilità di sviluppare una scienza specifica degli stati di coscienza, ma è giunto il tempo di provarci». Queste parole conclusive siglavano, esattamente trent’anni fa, l’articolo di apertura di una nuova ed insolita rivista (Altrove), che di lì a poco sarebbe stata consigliata da uno studioso non facile agli elogi come Èlemire Zolla.

L’autore era Gilberto Camilla, socio fondatore e poi presidente della Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza (Sissc), di cui la rivista era l’organo. Nel corso degli anni, accanto a quelle di Camilla, autore di innumerevoli e rigorosi lavori sull’argomento, si sono moltiplicate le pubblicazioni del vicepresidente della Sissc, lo psicologo Fulvio Gosso, del quale è fresco di stampa il volume Per una scienza degli stati coscienza, per i tipi delle Edizioni Altravista di Lungavilla (Pavia).

Il testo viene a colmare una grave lacuna nel panorama culturale del nostro paese, offrendoci una accurata ed aggiornata documentazione non tanto sui diversi fenomeni oggetto di osservazione e denominati Stati Non Ordinari di Coscienza (Snoc), che vanno dall’assunzione rituale di sostanze psicotrope alla trance, dall’ipnosi all’estasi e così via, quanto piuttosto sul punto di vista da cui vengono oggi osservati, dall’Antropologia Psicologica alla Antropologia della Coscienza, dalla Psicologia Transpersonale all’Antropologia Transpersonale.

Una attenzione particolare è dedicata al ritratto dei maestri, che hanno aperto da precursori il nuovo campo di indagine, a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, da Aldous Huxley e Abraham Maslow a Charles Tart e Stanislav Grof, senza dimenticare il panorama italiano, dove ha operato in anni recenti la prestigiosa figura del medico neurofisiologo Marco Margnelli, tra i fondatori della Sissc e prematuramente scomparso nel 2005.

Il volume, che per la sua agilità e rigore andrebbe consigliato anche per un utilizzo didattico nelle scuole secondarie, dove i giovani sono i più sensibili a tali temi, si conclude con la intelligente considerazione dell’autore che, se storicamente alle profonde crisi sociali ed economiche si è sempre affiancata una regressione economica fatta di superstizioni, «forse i tempi sono maturi per una soluzione diversa che, tenendo in debito conto anche il ruolo degli Snoc, accompagni una decrescita economica guidata anche verso relazioni umane più intense e meno aggressive».

Antonello Colimberti

Europa | 27 maggio 2013

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