Brunetto Chiarelli dal 1962 al 1979 insegna Antropologia, Primatologia ed Ecologia Umana all’ Universita di Torino. Dal 1969 è professore ordinario di Antropologia all’ Università di Torino e dal 1979 si transferisce a Firenze. Ha tenuto corsi di Antropologia nelle Università di Palermo, Catania e Messina, ed Etnologie nelle Università di Torino e Firenze. Dal 1970 al 1975 è Visiting Professor al Dipartimento di Antropologia dell’ Università di Toronto(Canada) dove tiene un corso di Evoluzione Umana e, partecipa al progetto di ricerca l’ Int. Biol. Program-Human Adaptability, occupandosi della popolazione eschimese di Igloolik. E’ autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche su problemi di genetica ed evoluzione dei Primati, biologia di popolazione umane (attuali e antiche) e di bioetica. Nel 1972 ha fondato e diretto fino al 1986, il Journal of Human Evolution. Ha poi fondato e dirige Human Evolution, l’International Journal of Anthropology (organo ufficiale della European Anthropological Association) e, in collaborazione con R. Van Potter, Global Bioethics, che affronta problemi di impatto delle nuove biotechnologie sull’ Uomo e sull’ Ambiente.
Per il 2001 e il 2002 è stato incluso dal Who's Who in the World fra le "500 Minds of Early 21st century".Simona Marongiu è laureata a Pisa nel 2005 in Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo preistorico-antropologico.
Ha partecipato a numerosi scavi e seminari archeologici, occupandosi soprattutto del recupero e dello studio dei resti osteologici e delle srtutture funerarie.
Nel 2007 ha conseguito il "Master in Antropologia biologica della Regione Mediterranea" presso l'Università di Firenze, occupandosi principalmente delle problematiche etno-antropologiche connesse con l'origine del linguaggio.
Comunicare
Dalla vocalizzazione al linguaggio e dal linguaggio alle lingue
CHIARELLI BRUNETTO
MARONGIU SIMONA
Un contributo storico-naturalistico per la comprensione delle basi biologiche del linguaggio e delle lingue. Crollata con lo sviluppo delle conoscenze naturalistiche la millenaria sicurezza dell'uomo di essere qualcosa di intrinsecamente diverso dalle altre specie animali, la ricerca delle caratteristiche distintive dell'essere umano si è fatta più pressante. I progressi della biologia e delle scienze del comportamento hanno teso a focalizzare gli aspetti che fanno dell'uomo un "essere superiore", capace di vivere con una memoria storica. Tra questi attributi peculiari la possibilità di comunicare e tramandare elementi culturali attraverso l'utilizzo del linguaggio riveste certamente un ruolo di primaria importanza ed è la base su cui si fonda la storia. Benché il linguaggio articolato sia la forma di comunicazione più complessa, la trasmissione di informazioni da un individuo ad un altro non è prerogativa esclusivamente umana e può avvenire con altre modalità.

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