Un ex sottufficiale dell’esercito, esperto in esplosivi, maestro di giochi pirotecnici. È avviato verso una serena e godibile vecchiaia, trascorsa tra casa e bottega, tra una sperimentazione da campo per nuovi temi pirici ed una strimpellata alla vecchia pianola. La risposta italiana all’invasione, ormai irreversibile, all’industria cinese dei fuochi d’artificio, più elaborati, più colorati e rumorosi, parecchio meno costosi. Il suo svago personale e quasi segreto, lo trova nelle ore serali e notturne, ancora artefice, ancora protagonista di un gioco a specchi, ove le immagini reali si addensano a quelle metaforiche e fantasiose, ove i suoi strumenti di lavoro diventano pretestuosamente gli stessi, da adoperare nelle sue fantasie fotografiche, immagini da conservare come trofei insieme alle mutandine che riesce a farsi regalare dalle sue adulatrici e carnefici, donnine che lui considera, erroneamente e volutamente, conquiste, beatamente prezzolate con gestualità da finto sprezzo del denaro, considerato non il mezzo delle sue riuscite ma un dono generoso e volontario alle sue ipocrite, sottomesse ancelle.
Donne senza veli e senza età, sacrificate al dio di un moribondo organo sessuale, sussulto ricercato freneticamente e spesso non trovato, conosciuto in passato ed inseguito in presente, con affanno, ora raggiunto ora sfuggito. In una notte il suo respiro si farà flebile sino a spegnersi nel ricordo delle sue serate, sino all’ultima, quella fatale. Il romanzo, necessariamente crudo, appare realistico e ricalca anche la terminologia degli ambienti investigativi.
Celeste Bruno, ispettore superiore, ha iniziato come poliziotto di frontiera, poi alle Volanti e quindi alla Squadra Mobile per diciotto anni. Da metà settembre 2009 è in un commissariato cittadino. Si è occupato di omicidi, sequestri di persona, prostituzione, tratta di esseri umani e crimine organizzato. Altissima la sua media dei casi risolti, tra cui quello di Luca Moz, (triplice omicidio) il primo serial killer certificato in Italia. Nel 2004 ha scritto e pubblicato con Michele Focarete, noto cronista del Corriere della Sera, Milano ad ogni ora e nel 2009 con il giornalista e scrittore Paolo Brera La Mobile.
Paolo Brera, lombardo, classe 1949, scrittore e giornalista, ha pubblicato tre romanzi gialli (ultimo La prigione degli altri, Milano), uno di fantascienza, un progetto letterario (Don Giovanni, Milano), uno studio sulla fame nel mondo (Milano) e numerosi altri volumi accademici o poetici. Divide il suo tempo fra Milano e Nizza.